LA GASTRONOMIA BRIANZOLA

 

“POLENTA E GRANOTURCO”

​L’uso di macinare più o meno grossolanamente i cereali e cuocerli in acqua si perde nella notte dei secoli, ma solo sotto Numa Pompilio i romani cominciarono una vera e propria macinazione con i tre sistemi delle mole circolari a cavicchio, del «cotilus» a imbuto e delle mole asinarie. Cuocendo in acqua le farine così ottenute fecero il «pulentum» e la «puls» che sono le antenate della polenta e della «pòld» (pr. puld). Altre ne discendono, come il macco di fave e la pattona di castagne, ma non nel nome come le nostre.