STORIA DEL VINO IN BRIANZA

Ortensio Stefano Lando, letterato milanese e segretario di Lucrezia Gonzaga, dice che i vini brianzoli son «figli del Signino, vino austero e molto atto a restringere il ventre», portato dal romano Fabio Porcino, e che quelli di Trezzo vengono dal «vino detto Settino preferito da Augusto a tutti gli altri, importato da Scipione Romano».